MONTECHIARUGOLO

Orari di apertura al pubblico

Mar-Nov: Domenica e festivi 10 -12 e 15-18.
Mar-Mag: anche sabato pom. ore 15-18.

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Il loggiato

Accessibile da tutte le quattro grandi sale disposte lungo il lato orientale del castello, l’incantevole loggia affrescata esisteva probabilmente già ai tempi di Guido Torelli.

Oltre a una magnifica vista sul parco dell’Enza, vi si può ammirare un vivace ciclo decorativo di fattura quattrocentesca, magistralmente restaurato.

La loggia è sostenuta da robusti beccatelli in pietra ed è coperta da un tetto ad una falda con soffitto a travetti lignei decorati che poggia su delicate colonnine in arenaria.

Le iscrizioni

La parete della loggia è decorata con motivi a losanghe entro cui serpeggia il biscione visconteo. Il recente restauro oltre a riportare a nuova vita, attraverso un abile operazione di pulitura, i vivaci colori quattrocenteschi, ha reso possibile rileggere ampie parti di un vero e proprio diario storico degli avvenimenti avvenuti in loco.

Queste iscrizioni offrono un suggestivo panorama attraverso i secoli della vita alla corte dei Torelli. Si legge per esempio che il 10 ottobre del 1491 Barbara Torelli partì da Montechiarugolo alla volta di Pisa per andare in sposa ad Ercole Bentivoglio. L’evento poterebbe far pensare all’inizio di una vita felice, ma la sorte le fu avversa. Si separò dal marito ed alla morte di questi si unì in matrimonio ad Ercole Strozzi, stimato poeta della corte ferrarese. Tredici giorni dopo il loro matrimonio Ercole fu inspiegabilmente ucciso. Profondamente colpita, sfogò la sua tristezza in un sonetto ritenuto tra i più belli del Rinascimento italiano.

Molto suggestiva è anche l’iscrizione che testimonia il passaggio nel 1594 del Duca Ranuccio Farnese “alla caccia del cinghiale nei boschi di Motechiarugolo”. Di lì a poco il duca di Parma avrebbe accusato Pio Torelli, figlio del suo precettore Pomponio, di aver congiurato contro di lui condannandolo a morte (1612).